Scozia, a zonzo (anche a piedi) nelle highlands, tra castelli, foche e scogliere

Anche l’Europa, non soltanto le destinazioni per noi più esotiche dell’Africa o dell’Asia, del Sudamerica o dell’Oceania, offre ancora aree realmente e naturalmente selvagge. Le Highlands, la porzione di territorio più settentrionale della Scozia, sono tra queste: scenografia bellissima, romantica e struggente, forte ed estrema, tra montagne e mare, laghi (loch) e castelli, vento, frequentissimi cambi di clima, immensi greggi di pecore, placide foche e mucche ‘capellone’ tipiche di queste lande. Partendo da Aviemore, dove si arriva da Edimburgo o Aberdeen, e concludendo il giro a Fort William, per rientrare poi a Glasgow, potrete compiere un giro (in senso antiorario), un’immersione totale nello straordinario fascino delle Highlands: pace e bellezza, tutte per voi. Qui potete trovare indicazioni di ogni genere per comporre il vostro percorso, per trovare alloggio nei posti più sperduti: uno strumento Continua la lettura di Scozia, a zonzo (anche a piedi) nelle highlands, tra castelli, foche e scogliere

Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Al cospetto del Re di Pietra, il Monviso, è stato riaperto nell’autunno 2014, dopo un’estate di lavori per il recupero dell’opera, il Buco di Viso, ovvero il primo tunnel realizzato nelle Alpi 534 anni fa, nel 1480 dal Marchese di Saluzzo, Ludovico II, dopo che il Parlamento di Grenoble – ascoltati in segreto vari testimoni – e il Re di Francia, Luigi XI, si furono convinti dell’utilità dell’opera. Quando con picconi e scalpelli – la polvere pirica non era ancora utilizzata nelle miniere ma soltanto per sparare– gli uomini scavarono questo tunnel di un centinaio di metri lavorando su due fronti, l’Europa e Cristoforo Colombo non avevano ancora scoperto l’America (avvenne soltanto 12 anni dopo), il genio Leonardo da Vinci aveva da poco ricevuto il primo incarico pubblico, Galileo Galilei – il padre della scienza moderna – non era ancora nato. Ma perché sul finire del Medioevo un piccolo Stato come il Marchesato Continua la lettura di Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Yellowstone: a tu per tu con il coyote, il vagabondo del west

Tra le molte creature selvagge che è possibile incontrare e ammirare nel loro habitat naturale negli enormi spazi e negli immensi Parchi del Nord America (questo l’ho incrociato percorrendo una strada interna al Parco di Yellowstone) il coyote ha un fascino particolare: vagabondo, un po’ bohemienne, con un vasto repertorio di ‘voci’ dagli ululati al normale abbaiare. E’ un ‘parente’ stretto del lupo, questo lo si intuisce al primo sguardo anche se di dimensioni più ridotte (fino a un metro e mezzo di lunghezza e poco meno di 20 chili di peso) e come lui vive cacciando, normalmente in coppia o in piccoli branchi, in alcuni casi anche singolarmente. Il pelo, anzi la pelliccia è grigia con sfumatore fino al marrone rossiccio: questo, come le dimensioni, dipendono anche dalla zona in cui vive. La diffusione riguarda l’America settentrionale e centrale. I coyote che vivono nelle zone Continua la lettura di Yellowstone: a tu per tu con il coyote, il vagabondo del west

Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

MarmottaLa marmotta si sta risvegliando dal lungo letargo invernale in questi giorni: neve o no, deve riprodursi in tempo per consentire ai piccoli di ingrassare a sufficienza prima del prossimo inverno. Questo simpatico e bellissimo animaletto è uno dei più semplici da incontrare sulle nostre montagne, ovunque (alla giusta altitudine). In questo caso, però, parliamo del Pian della Mussa. In quell’area possiamo gustarci la natura nella sua espressione di forza totale, possiamo scattare foto splendide e incontrare vari animali selvatici tipici dell’ambiente alpino. Il tutto a 60 chilometri da Torino. Per assaporare la natura selvaggia, fauna e flora straordinarie, panorami mozzafiato, basta che apriamo bene occhi e orecchie, risvegliamo i sensi e la voglia di conoscere davvero il nostro territorio, l’Italia. E, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, questa è un’opportunità da tenere molto in considerazione: a due passi da Continua la lettura di Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

Oasi Crava Morozzo, un paradiso naturale grazie al lavoro dell’uomo

Crava100bisLa Riserva naturale Oasi Crava Morozzo è una porzione di paradiso faunistico a portata di mano (e di portafoglio), nella quale immergersi in ogni momento dell’anno (nelle due gallery a fondo articolo: la prima raccoglie foto scattate in autunno, la seconda in inverno; potete notare quanto in inverno i colori del piumaggio siano più forti) per scoprire e conoscere da vicino quello che a molti (soprattutto bambini, ma non solo) potrà sembrare un miraggio da Paesi esotici. I 300 ettari della Riserva sono divisi tra i comuni di Rocca de’ Baldi frazione Crava, Morozzo e (piccolissima porzione) Mondovì. Siamo in Provincia di Cuneo, a un’ora e un quarto di auto da Torino, a un’ora e mezza da Genova, dieci minuti dall’uscita Continua la lettura di Oasi Crava Morozzo, un paradiso naturale grazie al lavoro dell’uomo

Torino, ‘Fetta di polenta’: la strana casa che mi ha costretto a viaggiare

Fetta100La mia passione per i viaggi nasce dall’infanzia. Ricordo perfettamente la voglia irrefrenabile, direi addirittura il bisogno fisico di vedere e conoscere posti nuovi, persone diverse da quelle con cui condividevo la quotidianità. ‘Nuovi’ significa mai visti da me. Quindi, inizialmente la mia voglia di viaggiare si manifesta con la scoperta della mia città: Torino. A 11-12 anni approfittavo di ogni occasione per fare nuove scoperte: salivo su un tram o su un autobus e andavo fino a un capolinea, scendevo e facevo un breve giro in quel quartiere, poi risalivo e andavo al capolinea opposto. Gli allenamenti d basket erano un’ottima occasione per questo: partivo molto prima del necessario e iniziava ‘l’avventura’. La prima scoperta davvero stupefacente fu questa: la ‘fetta di polenta‘ (scoprii dopo che veniva Continua la lettura di Torino, ‘Fetta di polenta’: la strana casa che mi ha costretto a viaggiare

Parco Alpi Marittime: sulle tracce del lupo, per scoprire colori e vitalità dell’inverno

Ormea, uno dei due lupi ospiti del Centro faunistico a Casermette di Entracque, nel Parco delle Alpi Marittime
Ormea, uno dei due lupi ospiti del Centro faunistico a Casermette di Entracque, nel Parco delle Alpi Marittime

La natura in montagna dà spettacolo anche in inverno. E non soltanto per chi pratica lo sci. Facciamo due passi nel Parco delle Alpi Marittime e vediamo quante opportunità ci sono per trascorrere qualche giorno, anche molti, immersi nella natura selvaggia. Spesso, erroneamente, si considera quasi morta la natura alpina invernale. Nei casi migliori viene considerata ‘dormiente’, come se tutto e tutti fossero in letargo. Ma non è così: camosci, caprioli, cervi, stambecchi, lupo, volpe, aquila, rapaci vari, ghiandaia, pettirosso, cinciallegra…. Sono tutti attivi e vitali, impegnati a superare la stagione più dura e difficile. La presenza della neve e il Continua la lettura di Parco Alpi Marittime: sulle tracce del lupo, per scoprire colori e vitalità dell’inverno