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La bellezza e la cautela del lupo al Centro faunistico di Entracque: VIDEO


Dove vedere il lupo e conoscere tutto a proposito di questo animale, dal punto di vista naturalistico ma anche sociale? A Entracque, in provincia di Cuneo, nella Valle Gesso, c’è il Centro faunistico Uomini e Lupi: ecco la prova nel video! Ovviamente, non è una scena di caccia, che nel recinto faunistico non esiste. Ma possiamo ammirare ugualmente alcune interessanti caratteristiche del lupo: a partire dalla circospezione con cui si avvicina al cibo, controllando prima tutta la zona, e tenendosi a distanza da noi uomini che lo stiamo ammirando da una torretta rendendolo attentissimo  poco propenso ad avvicinarsi nella nostra direzione. E’ il momento della pappa per il lupo (anzi, della lupa: si chiama Emilia) al Centro faunistico Uomini e lupi di Entracque (Cuneo). Lei e il suo compagno Ormea – formano Continua la lettura di La bellezza e la cautela del lupo al Centro faunistico di Entracque: VIDEO

Parco del Marguareis, il santuario per chi ama i fiori nel carso delle Alpi occidentali

ParcoMarguareis120Il Parco naturale del Marguareis è un gioiello incastonato nell’angolo ‘in basso a sinistra’ del sud Piemonte, in Provincia di Cuneo, incuneato tra Liguria e Francia. Siamo sulle Alpi Liguri, l’area si sviluppa attorno al massiccio del Marguareis. Chiusa Pesio, il paese che si affaccia sul Parco, è 15 chilometri a sud di Cuneo. Il territorio del Parco comprende l’alta Valle Pesio e una parte dell’alta Valle Tanaro.  La sua particolare posizione geografica, altitudini alpine ma grande vicinanza al Mediterraneo, produce un clima che permette l’esistenza di una straordinaria varietà botanica, floreale in particolare: qui si effettuano studi, censimenti, ricerche da molto tempo, addirittura da secoli se teniamo conto dell’attività svolta dalla Certosa di Pesio. La ricchezza è tale che possiamo ritrovare (e Continua la lettura di Parco del Marguareis, il santuario per chi ama i fiori nel carso delle Alpi occidentali

Natura, cultura e multimedia: il lupo e le mille scoperte al Parco delle Alpi Marittime

Stambecco100Primavera, tempo di gite e voglia di natura. E tempo di programmazione per le vacanze estive. Scopriamo quindi una destinazione spettacolare, ma più conosciuta e apprezzata – al momento – dai turisti stranieri (francesi e tedeschi su tutti) che dagli italiani: il Parco delle Alpi Marittime. Siamo in valle Gesso, nel sud-ovest del Piemonte, provincia di Cuneo, a un’ora e mezza da Torino e Genova. Zona di straordinario pregio botanico e faunistico, per le particolari condizioni climatiche e geomorfologiche (siamo a 40 chilometri dal mare, in linea d’aria: nelle giornate migliori, dalle vette si vede il Tirreno). Questa è stata per circa 80 anni (dal 1855 agli Anni ’30 del ‘900) la destinazione principale per le vacanze estive dei Savoia, del re, della sua famiglia e della sua corte: caccia e pesca le ragioni principali dei viaggi. E questo è stato un elemento fondamentale per preservarne l’ambiente, flora e fauna. Perché il re Continua la lettura di Natura, cultura e multimedia: il lupo e le mille scoperte al Parco delle Alpi Marittime

Sorgenti del Belbo: dove l’Alta Langa diventa regno delle orchidee

BelboSorgens107Riserva naturale delle Sorgenti del Belbo significa soprattutto orchidee selvatiche, 350 specie di fiori in generale, fauna, natura incontaminata e luoghi ricchi di storie. Questa riserva gestita dal Parco naturale del Marguareis è un’altra chicca non abbastanza conosciuta del patrimonio naturale italiano che vale la pena visitare e scoprire con calma. Intanto, si trova al culmine dell’Alta Langa, l’estremità sud della terra oggetto dei romanzi di Cesare Pavese – che poco più a valle della Riserva, a Santo Stefano Belbo, nacque – e Beppe Fenoglio: fu terra di grande povertà, è ancora terra dura, luogo di fatica ma anche di natura selvaggia e affascinante, uno scrigno di biodiversità. Per immergersi al meglio in questo clima, in questa cultura, in queste tradizioni un giro sul sito Alta Langa, ultima frontiera è utilissimo e davvero interessante. Continua la lettura di Sorgenti del Belbo: dove l’Alta Langa diventa regno delle orchidee

Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

La natura tutta, anche quando ci sembra inesistente nei pressi o dentro i grandi agglomerati urbani, offre in qualunque momento e in qualunque luogo la possibilità di vedere o scoprire meraviglie e stranezze: bisogna guardare con attenzione il mondo che ci circonda, osservare e notare dettagli e movimenti. Alla voce ‘stranezza’ possiamo certamente classificare anche questo buffo insetto, così colorato e inusuale nelle forme da ricordarci il protagonista di qualche cartone animato (gallery a fondo articolo). Viene identificato come insetto colibrì o farfalla colibrì, mettendo così insieme gli esseri che ci può ricordare: la farfalla, meglio la Continua la lettura di Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Al cospetto del Re di Pietra, il Monviso, è stato riaperto nell’autunno 2014, dopo un’estate di lavori per il recupero dell’opera, il Buco di Viso, ovvero il primo tunnel realizzato nelle Alpi 534 anni fa, nel 1480 dal Marchese di Saluzzo, Ludovico II, dopo che il Parlamento di Grenoble – ascoltati in segreto vari testimoni – e il Re di Francia, Luigi XI, si furono convinti dell’utilità dell’opera. Quando con picconi e scalpelli – la polvere pirica non era ancora utilizzata nelle miniere ma soltanto per sparare– gli uomini scavarono questo tunnel di un centinaio di metri lavorando su due fronti, l’Europa e Cristoforo Colombo non avevano ancora scoperto l’America (avvenne soltanto 12 anni dopo), il genio Leonardo da Vinci aveva da poco ricevuto il primo incarico pubblico, Galileo Galilei – il padre della scienza moderna – non era ancora nato. Ma perché sul finire del Medioevo un piccolo Stato come il Marchesato Continua la lettura di Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

MarmottaLa marmotta si sta risvegliando dal lungo letargo invernale in questi giorni: neve o no, deve riprodursi in tempo per consentire ai piccoli di ingrassare a sufficienza prima del prossimo inverno. Questo simpatico e bellissimo animaletto è uno dei più semplici da incontrare sulle nostre montagne, ovunque (alla giusta altitudine). In questo caso, però, parliamo del Pian della Mussa. In quell’area possiamo gustarci la natura nella sua espressione di forza totale, possiamo scattare foto splendide e incontrare vari animali selvatici tipici dell’ambiente alpino. Il tutto a 60 chilometri da Torino. Per assaporare la natura selvaggia, fauna e flora straordinarie, panorami mozzafiato, basta che apriamo bene occhi e orecchie, risvegliamo i sensi e la voglia di conoscere davvero il nostro territorio, l’Italia. E, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, questa è un’opportunità da tenere molto in considerazione: a due passi da Continua la lettura di Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

Oasi Crava Morozzo, un paradiso naturale grazie al lavoro dell’uomo

Crava100bisLa Riserva naturale Oasi Crava Morozzo è una porzione di paradiso faunistico a portata di mano (e di portafoglio), nella quale immergersi in ogni momento dell’anno (nelle due gallery a fondo articolo: la prima raccoglie foto scattate in autunno, la seconda in inverno; potete notare quanto in inverno i colori del piumaggio siano più forti) per scoprire e conoscere da vicino quello che a molti (soprattutto bambini, ma non solo) potrà sembrare un miraggio da Paesi esotici. I 300 ettari della Riserva sono divisi tra i comuni di Rocca de’ Baldi frazione Crava, Morozzo e (piccolissima porzione) Mondovì. Siamo in Provincia di Cuneo, a un’ora e un quarto di auto da Torino, a un’ora e mezza da Genova, dieci minuti dall’uscita Continua la lettura di Oasi Crava Morozzo, un paradiso naturale grazie al lavoro dell’uomo

Torino, ‘Fetta di polenta’: la strana casa che mi ha costretto a viaggiare

Fetta100La mia passione per i viaggi nasce dall’infanzia. Ricordo perfettamente la voglia irrefrenabile, direi addirittura il bisogno fisico di vedere e conoscere posti nuovi, persone diverse da quelle con cui condividevo la quotidianità. ‘Nuovi’ significa mai visti da me. Quindi, inizialmente la mia voglia di viaggiare si manifesta con la scoperta della mia città: Torino. A 11-12 anni approfittavo di ogni occasione per fare nuove scoperte: salivo su un tram o su un autobus e andavo fino a un capolinea, scendevo e facevo un breve giro in quel quartiere, poi risalivo e andavo al capolinea opposto. Gli allenamenti d basket erano un’ottima occasione per questo: partivo molto prima del necessario e iniziava ‘l’avventura’. La prima scoperta davvero stupefacente fu questa: la ‘fetta di polenta‘ (scoprii dopo che veniva Continua la lettura di Torino, ‘Fetta di polenta’: la strana casa che mi ha costretto a viaggiare

Parco Alpi Marittime: sulle tracce del lupo, per scoprire colori e vitalità dell’inverno

Ormea, uno dei due lupi ospiti del Centro faunistico a Casermette di Entracque, nel Parco delle Alpi Marittime
Ormea, uno dei due lupi ospiti del Centro faunistico a Casermette di Entracque, nel Parco delle Alpi Marittime

La natura in montagna dà spettacolo anche in inverno. E non soltanto per chi pratica lo sci. Facciamo due passi nel Parco delle Alpi Marittime e vediamo quante opportunità ci sono per trascorrere qualche giorno, anche molti, immersi nella natura selvaggia. Spesso, erroneamente, si considera quasi morta la natura alpina invernale. Nei casi migliori viene considerata ‘dormiente’, come se tutto e tutti fossero in letargo. Ma non è così: camosci, caprioli, cervi, stambecchi, lupo, volpe, aquila, rapaci vari, ghiandaia, pettirosso, cinciallegra…. Sono tutti attivi e vitali, impegnati a superare la stagione più dura e difficile. La presenza della neve e il Continua la lettura di Parco Alpi Marittime: sulle tracce del lupo, per scoprire colori e vitalità dell’inverno