Archivi categoria: Wild

Boom per il turismo naturalistico in Italia: +21% nel fatturato 2014

Una coppia di Morette: l'osservazione dell'avifauna in primavera attira famiglie e appassionati
Una coppia di Morette: l’osservazione dell’avifauna in primavera attira famiglie e appassionati

E’ boom per il turismo naturalistico in Italia. I viaggi – di varia durata – legati alla natura, al verde e all’aria aperta conquistano numeri davvero straordinari, sia in termini assoluti che paragonati alla situazione di molti altri settori economici: +21% del fatturato che nel 2014 raggiunge la cifra di 11,9 miliardi, con 102 milioni di presenze. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti basata sui rapporti Ecotur dal 2007 ad oggi, che prevede un’ulteriore crescita per il 2015. Sono soprattutto due gli elementi che contribuiscono a spiegare questo boom: l’accresciuta sensibilità e passione per la natura e gli effetti della crisi, quindi la necessità/volontà di ricercare soluzioni più abbordabili e sostenibili per quello che riguarda i costi. E la stagione che stiamo vivendo, la primavera, è la privilegiata per Continua la lettura di Boom per il turismo naturalistico in Italia: +21% nel fatturato 2014

Suricati o meerkat: come e dove vederli nel deserto del Kalahari

Il suricato – o meerkat, gatto di lago, in boero – è uno di quegli animali che conquistano immediatamente tutti: le posizioni, lo sguardo, le abitudini… ogni dettaglio etologico o fisiologico sembra perfetto per strappare un sorriso, come potete vedere nelle immagini della gallery al fondo dell’articolo. I suricati o meerkat sono diffusi nel deserto del Kalahari, tra Sudafrica, Botswana e Namibia, nel Namib Desert e in Angola, il sucirato è un piccolo e buffo carnivoro della famiglia della manguste. Si nutre di scoprioni soprattutto, ma anche di serpenti, lucertole, ragni, millepiedi e centopiedi… Per sapere tutto di queste bestiole e vederle da vicino, senza problemi e saziandosi di meraviglia, bisogna andare nella zona del deserto di Kalahari. Ci sono poi due possibilità straordinarie: la prima è quella di immergersi nel progetto di ricerca che si svolge in una zona estrema del Sudafrica, il Meerkat (nome boero del suricato, significa gatto di lago/mare) Project oppure sostare  al Kalahari Trails, dov’è possibile anche pernottare, creato e gestito dall’etologa gallese Anne Rasa, allieva di Konrad Lorenz ovvero il maestro dell’etologia Continua la lettura di Suricati o meerkat: come e dove vederli nel deserto del Kalahari

Sorgenti del Belbo: dove l’Alta Langa diventa regno delle orchidee

BelboSorgens107Riserva naturale delle Sorgenti del Belbo significa soprattutto orchidee selvatiche, 350 specie di fiori in generale, fauna, natura incontaminata e luoghi ricchi di storie. Questa riserva gestita dal Parco naturale del Marguareis è un’altra chicca non abbastanza conosciuta del patrimonio naturale italiano che vale la pena visitare e scoprire con calma. Intanto, si trova al culmine dell’Alta Langa, l’estremità sud della terra oggetto dei romanzi di Cesare Pavese – che poco più a valle della Riserva, a Santo Stefano Belbo, nacque – e Beppe Fenoglio: fu terra di grande povertà, è ancora terra dura, luogo di fatica ma anche di natura selvaggia e affascinante, uno scrigno di biodiversità. Per immergersi al meglio in questo clima, in questa cultura, in queste tradizioni un giro sul sito Alta Langa, ultima frontiera è utilissimo e davvero interessante. Continua la lettura di Sorgenti del Belbo: dove l’Alta Langa diventa regno delle orchidee

Operazione Rondò, ecco come aiutare Forestale e Lipu a censire le rondini

La primavera sta rapidamente mettendosi in moto. Ovunque giriamo la testa ce ne accorgiamo: fiori, germogli, uccelli… E sono più frequenti anche le ‘uscite’, le gite, le escursioni, i weekend, i viaggi. E le rondini, che della primavera sono uno dei simboli più popolari, sono al centro del progetto realizzato dal Corpo forestale dello Stato e dalla Lipu (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli), che pone l’attenzione sulla tutela del loro ambiente di vita, coinvolgendo tutti noi. L’obiettivo è quello di provare a contrastare il declino della loro presenza attraverso la scoperta e la conoscenza delle diverse specie che attraversano i nostri cieli. Negli ultimi 10 anni, infatti, la Continua la lettura di Operazione Rondò, ecco come aiutare Forestale e Lipu a censire le rondini

Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

La natura tutta, anche quando ci sembra inesistente nei pressi o dentro i grandi agglomerati urbani, offre in qualunque momento e in qualunque luogo la possibilità di vedere o scoprire meraviglie e stranezze: bisogna guardare con attenzione il mondo che ci circonda, osservare e notare dettagli e movimenti. Alla voce ‘stranezza’ possiamo certamente classificare anche questo buffo insetto, così colorato e inusuale nelle forme da ricordarci il protagonista di qualche cartone animato (gallery a fondo articolo). Viene identificato come insetto colibrì o farfalla colibrì, mettendo così insieme gli esseri che ci può ricordare: la farfalla, meglio la Continua la lettura di Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

Sorpresi dai colibrì nello sperduto sud Utah, tra Zion NP e Bryce Canyon

Se viaggi in mezzo a un documentario, a un sogno, come può essere mentre guidi tra il Grand Canyon e lo Zion NP, tra Arizona e sud Utah, sulla strada che poi ti porterà al Bryce Canyon, non pensi certo di farti sorprendere dalla meraviglia durante la sosta a un motel/benzinaio. Invece, capita. In questi luoghi può capitare qualunque cosa, naturalisticamente parlando. Capita a Mount Carmel, all’incrocio tra la statale 89 e la 9, per la precisione. Qui, la natura e il nulla vengono interrotti da un benzinaio con annesso motel (e campo da golf!), il Best Western East Zion Thundebird Lodge, fondato negli anni ’20 del ‘900 (all’inizio solo benzinaio, poi benzinaio e cucina, quindi anche motel) da una famiglia di immigrati svedesi – i cui eredi gestiscono ancora oggi la struttura – arrivata qui per fuggire dalla fame. Nel porticato in legno sono appesi ‘abbeveratoi’ con acqua e zucchero, per i numerosi colibrì della zona e alla sera lo spettacolo è straordinario. Si viene praticamente circondati da questi Continua la lettura di Sorpresi dai colibrì nello sperduto sud Utah, tra Zion NP e Bryce Canyon

Scozia, a zonzo (anche a piedi) nelle highlands, tra castelli, foche e scogliere

Anche l’Europa, non soltanto le destinazioni per noi più esotiche dell’Africa o dell’Asia, del Sudamerica o dell’Oceania, offre ancora aree realmente e naturalmente selvagge. Le Highlands, la porzione di territorio più settentrionale della Scozia, sono tra queste: scenografia bellissima, romantica e struggente, forte ed estrema, tra montagne e mare, laghi (loch) e castelli, vento, frequentissimi cambi di clima, immensi greggi di pecore, placide foche e mucche ‘capellone’ tipiche di queste lande. Partendo da Aviemore, dove si arriva da Edimburgo o Aberdeen, e concludendo il giro a Fort William, per rientrare poi a Glasgow, potrete compiere un giro (in senso antiorario), un’immersione totale nello straordinario fascino delle Highlands: pace e bellezza, tutte per voi. Qui potete trovare indicazioni di ogni genere per comporre il vostro percorso, per trovare alloggio nei posti più sperduti: uno strumento Continua la lettura di Scozia, a zonzo (anche a piedi) nelle highlands, tra castelli, foche e scogliere

Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Al cospetto del Re di Pietra, il Monviso, è stato riaperto nell’autunno 2014, dopo un’estate di lavori per il recupero dell’opera, il Buco di Viso, ovvero il primo tunnel realizzato nelle Alpi 534 anni fa, nel 1480 dal Marchese di Saluzzo, Ludovico II, dopo che il Parlamento di Grenoble – ascoltati in segreto vari testimoni – e il Re di Francia, Luigi XI, si furono convinti dell’utilità dell’opera. Quando con picconi e scalpelli – la polvere pirica non era ancora utilizzata nelle miniere ma soltanto per sparare– gli uomini scavarono questo tunnel di un centinaio di metri lavorando su due fronti, l’Europa e Cristoforo Colombo non avevano ancora scoperto l’America (avvenne soltanto 12 anni dopo), il genio Leonardo da Vinci aveva da poco ricevuto il primo incarico pubblico, Galileo Galilei – il padre della scienza moderna – non era ancora nato. Ma perché sul finire del Medioevo un piccolo Stato come il Marchesato Continua la lettura di Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Yellowstone: a tu per tu con il coyote, il vagabondo del west

Tra le molte creature selvagge che è possibile incontrare e ammirare nel loro habitat naturale negli enormi spazi e negli immensi Parchi del Nord America (questo l’ho incrociato percorrendo una strada interna al Parco di Yellowstone) il coyote ha un fascino particolare: vagabondo, un po’ bohemienne, con un vasto repertorio di ‘voci’ dagli ululati al normale abbaiare. E’ un ‘parente’ stretto del lupo, questo lo si intuisce al primo sguardo anche se di dimensioni più ridotte (fino a un metro e mezzo di lunghezza e poco meno di 20 chili di peso) e come lui vive cacciando, normalmente in coppia o in piccoli branchi, in alcuni casi anche singolarmente. Il pelo, anzi la pelliccia è grigia con sfumatore fino al marrone rossiccio: questo, come le dimensioni, dipendono anche dalla zona in cui vive. La diffusione riguarda l’America settentrionale e centrale. I coyote che vivono nelle zone Continua la lettura di Yellowstone: a tu per tu con il coyote, il vagabondo del west

Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

MarmottaLa marmotta si sta risvegliando dal lungo letargo invernale in questi giorni: neve o no, deve riprodursi in tempo per consentire ai piccoli di ingrassare a sufficienza prima del prossimo inverno. Questo simpatico e bellissimo animaletto è uno dei più semplici da incontrare sulle nostre montagne, ovunque (alla giusta altitudine). In questo caso, però, parliamo del Pian della Mussa. In quell’area possiamo gustarci la natura nella sua espressione di forza totale, possiamo scattare foto splendide e incontrare vari animali selvatici tipici dell’ambiente alpino. Il tutto a 60 chilometri da Torino. Per assaporare la natura selvaggia, fauna e flora straordinarie, panorami mozzafiato, basta che apriamo bene occhi e orecchie, risvegliamo i sensi e la voglia di conoscere davvero il nostro territorio, l’Italia. E, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, questa è un’opportunità da tenere molto in considerazione: a due passi da Continua la lettura di Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino