Operazione Rondò, ecco come aiutare Forestale e Lipu a censire le rondini

La primavera sta rapidamente mettendosi in moto. Ovunque giriamo la testa ce ne accorgiamo: fiori, germogli, uccelli… E sono più frequenti anche le ‘uscite’, le gite, le escursioni, i weekend, i viaggi. E le rondini, che della primavera sono uno dei simboli più popolari, sono al centro del progetto realizzato dal Corpo forestale dello Stato e dalla Lipu (Lega Italiana per la Protezione degli Uccelli), che pone l’attenzione sulla tutela del loro ambiente di vita, coinvolgendo tutti noi. L’obiettivo è quello di provare a contrastare il declino della loro presenza attraverso la scoperta e la conoscenza delle diverse specie che attraversano i nostri cieli. Negli ultimi 10 anni, infatti, la rondine in Italia e in Europa è diminuita di oltre il 40%!
La tutela di questo splendido uccello è legata alla difesa dell’habitat in cui vive, che viene posto quotidianamente a rischio dall’inquinamento e da comportamenti scorretti da parte dell’uomo. La loro difesa è fondamentale per la sussistenza dell’ecosistema, di cui le rondini sono indicatori biologici di qualità ambientale. E sappiamo bene, anche dalle cronache terribili degli ultimi mesi, come un ambiente di scarsa qualità incida pesantemente sulla qualità della vita (o sulla vita e basta, nel senso che la toglie) dell’uomo.
Grazie alla collaborazione tra la Forestale e LIPU i ragazzi delle scuole italiane e tutti cittadini potranno segnalare l’avvistamento degli arrivi delle rondini cliccando direttamente qui.
Tali dati saranno utilizzati per la mappatura dei percorsi e delle sedi prescelte dalle rondini, per valutare lo stato e la consistenza delle popolazioni di questi volatili che negli ultimi anni hanno disertato i nostri tetti, le nostre campagne a causa di comportamenti spesso a contrasto con le loro abitudini. Tutti potranno essere partecipi degli avvistamenti degli arrivi delle rondini e conoscere meglio questi animali grazie alle schede a disposizione, sempre alla pagina web dell’Operazione Rondò.
Grazie a questa iniziativa i ragazzi potranno imparare a riconoscere rondini, balestrucci, topini e rondoni, le specie più comuni presenti in Italia e tutelare i loro nidi e il loro ambiente per tornare a vedere più spesso le rondini in Italia.

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