Orso polare, come e dove ammirare in Canada uno dei simboli della natura

L’orso polare è uno degli animali simbolo della natura: potenza e bellezza al massimo, ma anche vittima dei cambiamenti climatici, riduzione dell’habitat e rischio estinzione. Il suo nome scientifico è Ursus maritimus, orso marittimo. In effetti la sua ‘casa’ è quella, le zone marittime e i ghiacci. Il suo nome Inuit (eschimese, detto in maniera più semplice) è nanook o nanuk. In ogni caso ci appare spesso come un possente giocherellone, anche se si tratta di un super predatore. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per cogliere ammirarlo sulle coste e l’immediato entroterra della Baia di Hudson, nel centro-nord del Canada. In particolare, Churchill è considerata la ‘capitale mondiale’ degli orsi polari.  Partendo da quella località, che per secoli fu snodo fondamentale per il commercio delle pellicce e per la partenza dei rifornimenti alle comunità inuit che vivono più a nord, è possibile gironzolare nella tundra e ammirare gli orsi nel loro habitat. E’ possibile, anche, trascorrere una (o più) notti in vecchi chalet che fungevano da stazioni di posta molti decenni fa. Insomma, un’esperienza davvero ‘speciale’, tra storia e natura, alla scoperta di un luogo estremo e di come la gente viva a queste latitudini rapportandosi ogni giorno – estate e inverno – con la severià ma anche la struggente bellezza della natura. Churchill è raggiungibile da Winnipeg e da altre città canadesi in aereo, ma anche in treno. Un viaggio impegnativo, ma decisamente unico: di quelli che segnano la vita. Oltre alla straordinaria fauna (foche, balene, caribu e volpi artiche, oltre all’orso polare), il paesaggio e i colori (guardate nelle foto come il cielo, la neve, i riflessi sul pelo degli stessi orsi possano cambiare, tutto in pochi minuti) rappresentano uno spettacolo sensazionale.

Come ogni animale, anche all’orso polare piace giocare e quindi avremo la possibilità di godercelo (qualche esempio nella gallery) mentre da solo si rotola nella neve, o mentre lotta con un ‘amico’, mentre annusa l’aria gelida alla ricerca di prede ecc… L’orso polare, quell’orso bianco che nel nostro immaginario è uno dei simboli della bellezza e della tenerezza che possono esprimere e suscitare gli animali, è il più grande carnivoro sulla terra ferma: bene sempre ricordarlo per non farsi confondere dall’emozione. In pura teoria, incontrandolo sazio e satollo sarebbe forse possibile giocherellare con lui, ma è decisamente meglio non rischiare… Le sue dimensioni e la sua fame non ammettono errori: il maschio arriva a circa 3 metri di lunghezza (e altezza, quando si alza sulle zampe posteriori) per un peso che arriva a circa 700 chili, le femmina ha dimensioni e peso più ridotte. L’orso polare si nutre soprattutto di foche, ma anche di volpi artiche, piccoli trichechi, carcasse di balene e persino narvali e beluga (solo i maschi adulti, questa caccia è molto difficile).

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