Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

La natura tutta, anche quando ci sembra inesistente nei pressi o dentro i grandi agglomerati urbani, offre in qualunque momento e in qualunque luogo la possibilità di vedere o scoprire meraviglie e stranezze: bisogna guardare con attenzione il mondo che ci circonda, osservare e notare dettagli e movimenti. Alla voce ‘stranezza’ possiamo certamente classificare anche questo buffo insetto, così colorato e inusuale nelle forme da ricordarci il protagonista di qualche cartone animato (gallery a fondo articolo). Viene identificato come insetto colibrì o farfalla colibrì, mettendo così insieme gli esseri che ci può ricordare: la farfalla, meglio la falena date le dimensioni del corpo e la forma delle ali, e il colibrì per la straordinaria velocità nel battito delle ali, quindi nella modalità di volo e nella capacità di stare fermo in aria. In realtà, il suo nome vero è Sfinge del galio (macroglossum stellatarum), ordine dei lepidotteri. Si sposta rapidamente da un fiore all’altro, succhiando con una lunga (anche questo rientra decisamente nelle stranezze) proboscide (spirotromba) il nettare, restando così a distanza dal fiore (come il colibrì) e non entrando in competizione con altri insetti. Grandi capacità di volo, è vitale durante il giorno e il crepuscolo; di notte (a differenza dalle falene) riposa ben nascosta nella vegetazione. Questo splendido essere vive in tutto l’emisfero boreale dall’estremo ovest europeo (Portogallo) al Giappone. Nei territori più freddi non supera l’inverno. Questo l’ho fotografato a circa 2000 metri di altitudine, in Val Germanasca nel torinese, impegnato a ‘divorarsi’ il nettare di una splendida (e non così frequente) Scutellaria delle Alpi. Ma se vi guardate intorno con attenzione, nelle macchie di vegetazione ai margini di un bosco, giardini, parchi, prati, cespugli, a qualunque altitudine, lo potrete ammirare dal vivo! Nella parte meridionale dell’areale di distribuzione (ovviamente non in altitudine) gli adulti sono teoricamente visibili durante tutto l’anno. Normalmente sono attratti di fiori con calice lungo e sottile: cercando quei fiori, potrete trovare loro. Dai, mettetevi in caccia (soltanto visiva)!

2 pensieri su “Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì”

  1. Io ho visto questo fantastico animale in due posti, il primo nel giardino dei miei genitori in provincia di milano…. Il secondo in Liguria precisamente a Corniglia nel giardino di un bar! Che fortuna averlo visto due volte, la prima sono anche vagamente riuscita a fotografarlo, wow!

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