Suricati o meerkat: come e dove vederli nel deserto del Kalahari

Il suricato – o meerkat, gatto di lago, in boero – è uno di quegli animali che conquistano immediatamente tutti: le posizioni, lo sguardo, le abitudini… ogni dettaglio etologico o fisiologico sembra perfetto per strappare un sorriso, come potete vedere nelle immagini della gallery al fondo dell’articolo. I suricati o meerkat sono diffusi nel deserto del Kalahari, tra Sudafrica, Botswana e Namibia, nel Namib Desert e in Angola, il sucirato è un piccolo e buffo carnivoro della famiglia della manguste. Si nutre di scoprioni soprattutto, ma anche di serpenti, lucertole, ragni, millepiedi e centopiedi… Per sapere tutto di queste bestiole e vederle da vicino, senza problemi e saziandosi di meraviglia, bisogna andare nella zona del deserto di Kalahari. Ci sono poi due possibilità straordinarie: la prima è quella di immergersi nel progetto di ricerca che si svolge in una zona estrema del Sudafrica, il Meerkat (nome boero del suricato, significa gatto di lago/mare) Project oppure sostare  al Kalahari Trails, dov’è possibile anche pernottare, creato e gestito dall’etologa gallese Anne Rasa, allieva di Konrad Lorenz ovvero il maestro dell’etologia moderna: lei ha dedicato la vita allo studio di queste bestiole e questo habitat.

Il Meerkat Project riunisce studiosi e ricercatori provenienti da varie parti del mondo in una zona estremamente isolata nel nordovest del Sudafrica, a 17 chilometri dal confine con il Bostwana, 30 chilometri a ovest della piccola e sperduta città di Vanzylsrus. Per arrivarci occorre percorrere un paio d’ore su strada sterrata. Siamo nella Riserva del fiume Kuruman. Qui ci si occupa di studiare il comportamento sociale – vivono in gruppi matriarcali (la femmine leader ha un collare per registrarne i movimenti) fino a 20 individui – di questi piccoli animali: oltre ad etologi, biologi, zoologi lavorano anche psicologi. Questi animali sono stanziali, quindi al mattino molto presto i ricercatori si recano presso le tane, controllano il peso e lo stato di salute degli individui prima che questi partano per la caccia di giornata.

E’ possibile, prenotandosi in anticipo, seguire uno dei ricercatori e quindi vedere veramente da vicino i suricati: un’emozione straordinaria, che vale il viaggio della vita. La zona è protetta e quindi si viaggia insieme ai ricercatori, sui loro mezzi. Appena svegli, i suricati si mettono al sole, per scaldarsi dopo il freddo della notte, iniziano a muoversi e giocare. La ricercatrice li pesa uno per uno e monitora eventuali problemi. Il gruppo di adulti (pesano circa un chilo) poi parte per la caccia. Tutti tranne uno che resta con i piccoli (per proteggerli) e non mangia! Ovviamente, il compito di sorveglianza viene svolto a rotazione. La sorveglianza è fondamentale per la sopravvivenza del gruppo, tanto che anche durante la caccia un individuo a turno cerca una posizione leggermente elevata per controllare la situazione: serpenti, uccelli, volpi e altri predatori… Non mancano i pericoli. I meerkat sono visibile anche al crepuscolo, quando tornano alle tane dopo la giornata di caccia.

 

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