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Conoscere la vipera anche per non avere problemi nelle escursioni VIDEO


Anche questa è natura: la vipera è un animale molto diffuso in Italia (non c’è soltanto in Sardegna) e in parte dell’Europa (dai Pirenei a una piccola parte della Germania, passando per tutto il centro-sud della Francia, la Svizzera occidentale). Tra i rettili è probabilmente uno dei più visibili perché il suo metabolismo la porta ad essere meno ‘accorta’ di altri serpenti, che fuggono dall’uomo molto prima di essere visti. La vipera ha un andamento non veloce e un po’ goffo. Contrariamente a quanto si pensa non è aggressiva e fugge appena si accorge della nostra presenza. Morde quando viene disturbata. Semplici cautele, come osservare bene il terreno o le rocce prima di appoggiarvisi, fare un po’ di rumore, servono ad evitare spiacevoli Continua la lettura di Conoscere la vipera anche per non avere problemi nelle escursioni VIDEO

Sulle Alpi riparte il ciclo vitale della marmotta: accoppiamenti, giochi e zuffe

Da un mese circa si è risvegliata dopo l’ibernazione invernale. E’ la marmotta, uno degli animali più diffusi e facili da osservare in montagna, un simbolo della fauna alpina che chiunque faccia una passeggiata sopra i 1500 metri può osservare. Tipica delle praterie alpine, la simpatica, buffa e bellissima marmotta vive quindi dove non ci sono più alberi, in zone erbose intercalate da massi o arbusti. Preferisce le zone più calde (per quei territori) e soleggiate. Essendo un animale sociale, sono frequenti gli avvistamenti di giochi o piccole zuffe come nella gallery – realizzata a fine aprile nella Valle Gesso della Barra, Parco delle Alpi Marittime, sulle Alpi occidentali – che potete sfogliare al fondo dell’articolo. Questo è il periodo degli accoppiamenti. Il parto avverrà poi a giugno, in tempo per Continua la lettura di Sulle Alpi riparte il ciclo vitale della marmotta: accoppiamenti, giochi e zuffe

Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

La natura tutta, anche quando ci sembra inesistente nei pressi o dentro i grandi agglomerati urbani, offre in qualunque momento e in qualunque luogo la possibilità di vedere o scoprire meraviglie e stranezze: bisogna guardare con attenzione il mondo che ci circonda, osservare e notare dettagli e movimenti. Alla voce ‘stranezza’ possiamo certamente classificare anche questo buffo insetto, così colorato e inusuale nelle forme da ricordarci il protagonista di qualche cartone animato (gallery a fondo articolo). Viene identificato come insetto colibrì o farfalla colibrì, mettendo così insieme gli esseri che ci può ricordare: la farfalla, meglio la Continua la lettura di Stranezze della (nostra) natura: sfinge del Galio/insetto colibrì

Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Al cospetto del Re di Pietra, il Monviso, è stato riaperto nell’autunno 2014, dopo un’estate di lavori per il recupero dell’opera, il Buco di Viso, ovvero il primo tunnel realizzato nelle Alpi 534 anni fa, nel 1480 dal Marchese di Saluzzo, Ludovico II, dopo che il Parlamento di Grenoble – ascoltati in segreto vari testimoni – e il Re di Francia, Luigi XI, si furono convinti dell’utilità dell’opera. Quando con picconi e scalpelli – la polvere pirica non era ancora utilizzata nelle miniere ma soltanto per sparare– gli uomini scavarono questo tunnel di un centinaio di metri lavorando su due fronti, l’Europa e Cristoforo Colombo non avevano ancora scoperto l’America (avvenne soltanto 12 anni dopo), il genio Leonardo da Vinci aveva da poco ricevuto il primo incarico pubblico, Galileo Galilei – il padre della scienza moderna – non era ancora nato. Ma perché sul finire del Medioevo un piccolo Stato come il Marchesato Continua la lettura di Buco di Viso, ecco dove e perchè nel 1480 si scavò il primo tunnel delle Alpi

Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

MarmottaLa marmotta si sta risvegliando dal lungo letargo invernale in questi giorni: neve o no, deve riprodursi in tempo per consentire ai piccoli di ingrassare a sufficienza prima del prossimo inverno. Questo simpatico e bellissimo animaletto è uno dei più semplici da incontrare sulle nostre montagne, ovunque (alla giusta altitudine). In questo caso, però, parliamo del Pian della Mussa. In quell’area possiamo gustarci la natura nella sua espressione di forza totale, possiamo scattare foto splendide e incontrare vari animali selvatici tipici dell’ambiente alpino. Il tutto a 60 chilometri da Torino. Per assaporare la natura selvaggia, fauna e flora straordinarie, panorami mozzafiato, basta che apriamo bene occhi e orecchie, risvegliamo i sensi e la voglia di conoscere davvero il nostro territorio, l’Italia. E, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, questa è un’opportunità da tenere molto in considerazione: a due passi da Continua la lettura di Pian della Mussa, fauna delle Alpi a due passi da Torino

Alpi, vedere la natura selvaggia nel cuore d’Europa. Val Germanasca

Ghigo106bisProseguiamo con un’altra destinazione affascinante la nostra ‘rassegna estiva’ dedicata alle Alpi, alla straordinaria natura selvaggia – un vero e proprio patrimonio dell’umanità – che attrae turisti a appassionati di wildlife da tutto il mondo. Già, perchè a noi che viviamo in un Paese racchiuso tra Alpi e mar Mediterraneo sembrano scontati, l’uno e l’altro. Così come monumenti e arte ultramillenaria. Invece non è scontato per nulla. Le Alpi, che abbiamo scelto come simbolo per una bella passeggiata estiva, sono un sogno, una meta da inseguire anche per una vita. In questa gallery vi presentiamo la Val Germanasca, 60 chilometri da Torino, un luogo ricco di storia (quella dura e splendida dei valdesi, quella delle miniere che da secoli garantiscono lavoro nella zona) e di natura davvero selvaggia. Ci si arriva lasciando a Villar Perosa la strada che conduce Sestriere, in Val Chisone: svolta a sinistra, qualche chilometro e ci si infila in un canyon, una stretta gola che porta fino a Prali (splendida la visita alle miniere di talco) e Ghigo di Prali. I percorsi – sempre ben curati e ben segnalati, spesso ‘facili’ anche se con dislivelli importanti – e le opportunità per esplorare la zona sono moltissime, sempre soddisfacenti e ricche di colori, vita, silenzio, serenità, gioia. Panorami fantastici e una quantità di fiori (qui la gallery) strabiliante. Non mancano, inoltre resti di caserme, postazioni di controllo (il confine con la Francia è a pochi passi), rifugi come lo splendido ‘Severino Bessone’ al Lago Verde. Non resta che programmare una visita, estate o inverno che sia!

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La piccola fauna e i colori delle Alpi nel Parco Orsiera Rocciavrè

Un altro spunto interessante, in questa calda estate segnata dalla crisi anche nella scelta dello svago e del riposo, per farsi ispirare giornate di gioia e relax immersi nella natura italiana: il Parco Orsiera Rocciavrè, destinazione splendida e selvaggia sulle alpi piemontesi, a cavallo tra le Valli Chisone, Sangone e Susa (per cui ci sono diverse possibilità di accesso, ben spiegate nel sito del Parco, che trovate qui), con grande varietà nelle opportunità a disposizione dell’escursionista/viaggiatore: dalle destinazioni a ‘portata di auto’, Continua la lettura di La piccola fauna e i colori delle Alpi nel Parco Orsiera Rocciavrè